La Venezia delle nevi

Ringraziamo Fava Massimo per aver condiviso con noi le tante foto e questo articolo.
Chiunque abbia voglia di condividere con noi un piccolo/grande viaggio può scriverci a blackgravelita@gmail.com

A metà degli anni ’60 è stata aperta una strada per collegare l’alta valle dell’Artugna, sopra Dardago (PN), con “La Venezia delle nevi”, insediamento turistico concepito per la costruzione di 250 villini e chalet dalla baracca del Sauc a malga Ciamp, al Col Cornier. Una zona fra i 1.200 e i 1.500 metri, progetto mai portato al termine per il fallimento della ditta costruttrice, la strada unica cosa rimasta di quel progetto è più volte franata nel corso degli anni e fino al “restauro” era diventata una pietraia difficilmente percorribile anche in mtb.

La salita parte dalla rotonda sulla strada Pedemontana (SP 29) si sale verso il centro di Dardago (via Brait), si prosegue sempre dritto per via S.Tomè, uscendo dall’abitato si trova un cartello “Pizzeria Ciastelat” (girando a sinistra si prende la salita per arrivare fino all’abitato di Mezzomonte, salita percorribile anche con la gravel), noi però andiamo sempre dritti e saliamo,  lasciamo sulla sinistra L’osteria al Rifugio e poi il ristorante Lo Chalet.

Passato Lo Chalet l’asfalto diventa un po’ più brullo ma comunque senza buche o radici, dopo circa un km inizia lo sterrato, 8 km con 630 metri di dislivello pendenza media 7.8% fino alla Casera Sauc.

Arrivati alla fine dello sterrato si mantiene sempre la destra e dopo 1.5 km circa di leggera salita si arriva nell’abitato di Piancavallo.

Al secondo bivio dopo la fine dello sterrato se si gira a sinistra e si sale ancora si può prendere la strada Piancavallo-Cansiglio, asfaltata al 70%, bellissimo sali e scendi in quota.

Lo sterrato è stato appena rifatto (2019)  in certi tratti sembra di andare su asfalto, non ci sono muri o tratti difficili, sale sempre costante.

Dalla rotonda di Dardago fino al centro di Piancavallo 14,6 km, dislivello 1082 m, pendenza media 7,4 (strava)

Punti acqua: il primo è all’inizio della salita a Dardago sulla piazzetta, l’altro è a metà dello sterrato con una bella fontana.

Note: Al momento 21/04/2019 nella parte alta stanno ultimando le caditoie, ci sono una decina di buchi che costringono a scendere dalla bici.

 

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