Da Piossasco (Torino) a Montecarlo insieme a “I Ciclonauti” e alle loro Gravel

Pubblichiamo il resoconto di Viaggio di Marco Guerzoni de “I CICLONAUTI”  Raccontateci le vostre storie di viaggio lento in sella alle vostre bici le pubblicheremo sul nostro sito, scriveteci ablackgravelita@gmail.com

Piossasco (To) – Monte Carlo (MC) [340 km; 15 ore; 2945d+]

Eccoci qua! Dopo un po’ di chilometri è giunto il tempo di qualche considerazione sul nostro primo ciclo-viaggio.
In generale, abbiamo deciso di organizzare un’uscita di soli tre giorni perché non avevamo molto tempo a disposizione ma molta necessità di testare bici, bagagli e approccio cicloturistico. L’obiettivo è stato raggiungere la città di Monte Carlo partendo da Piossasco (To), nostra città di residenza.
Il viaggio è stato suddiviso in tre tappe e di seguito sono descritte prendendo in considerazione anche qualche dato tecnico. Buona lettura.

1° tappa: Piossasco (To) – Albenga (Sv) [161 km; 7h e 52m; 1634 d+]

Da Piossasco, i primi 50 km della tappa li abbiamo percorsi in pianura passando per Candiolo, Carignano, Carmagnola fino a raggiungere Bra in provincia di Cuneo. La strada scelta, essendo di tipo provinciale, è risultata piuttosto movimentata e poco suggestiva ma decisamente rapida rispetto ad altre possibili soluzioni. Dopo una breve sosta nel centro di Bra, siamo ripartiti in direzione langhe e una volta superato Cherasco, abbiamo seguito le indicazioni per Dogliani. Questo secondo tratto è risultato poco trafficato e ciò ha consentito di pedalare in tranquillità fino a Dogliani dove è iniziata una salita di circa 11 km che porta a Murazzano. Durante l’ascesa è stato possibile godere di paesaggi, viste mozzafiato tra vigneti, colline e cascine tipiche delle langhe. Il tracciato è stato impegnativo per via di numerosi sali e scendi che si sono conclusi con un lungo discesone fino a Ceva (Cn). Qui, abbiamo deciso di pranzare e di concederci una sosta più lunga in preparazione alla salita del colle San Bernardo (957 m), passo fondamentale per poter scollinare e raggiungere la meta ligure. Quindi, da Ceva ci siamo diretti a Garessio, paesello di inizio del colle, percorrendo circa 20 km con pendenze del 2-3%. Tale tratta si è rilevata particolarmente stancante per via di incessante vento contrario di circa 6/7 nodi. Raggiungendo i piedi del colle la temperatura è calata vertiginosamente da 15°C a 6°C e con il graduale aumento di quota sono peggiorate le condizioni atmosferiche a causa di nubi, foschia e vento freddo (toccati i 2°C). Tali condizioni hanno reso la salita (circa 6,5 Km con un dislivello di 400 m) più difficile del previsto. Nonostante ciò, una volta terminata la fatica, ci siamo rallegrati grazie ad una lunga discesa di 30 km nel verde ligure e ad un progressivo miglioramento della temperatura e visibilità.

2° tappa: Albenga (Sv) – Santo Stefano al Mare (Im) [52 km; 2h e 34m; 560 d+]

La seconda tappa è iniziata passando per le strette vie del centro storico di Albenga e imboccando la via Aurelia in direzione Alassio. L’antica strada romana costeggia il mare ed è un continuo sali e scendi che permette di ammirare la bellezza della costa ligure. Superata Alassio ci siamo diretti prima ad Andora e poi a Diano Marina passando per i famosi capi della costa: Capo Mele e Capo Mimosa. A Diano Marina, sostando presso un negozio di bicilette, siamo stati informati riguardo una scorciatoia chiamata “l’incompiuta Diano-Oneglia”. Tale escamotage ha permesso di raggiungere Imperia evitando i numerosi sali e scendi della via Aurelia senza rinunciare al panorama costiero. Attraversata la grande e trafficata Imperia, ci siamo avviati verso San Lorenzo al Mare.

Capitati nell’ora del tramonto, abbiamo deciso di intraprendere una breve deviazione verso la Cipressa, al fine di scorgere dall’alto il mare al crepuscolo. La Cipressa è un borgo arroccato nell’entroterra ligure, dalla cui piazzetta si può godere un panorama mozzafiato della riviera di ponente. Per giungerci, dalla via Aurelia si percorre una salita suggestiva di circa 6 km con dolci pendenze del 4-5%. La strada si snoda nel verde della costa ed in ogni punto è possibile godere i colori del mare.
In seguito alla deviazione, ci siamo avviati verso Santo Stefano al mare imboccando la pista ciclabile che collega San Lorenzo al mare e Ospedaletti. Dopo un paio di chilometri giungiamo alla meta finale della giornata: Santo Stefano al Mare.

3° tappa: Santo Stefano al Mare (Im) – Monte Carlo (MC) – Santo Stefano al Mare (Im) [102 km; 4h e 15m; 650 d+]

La terza e ultima tappa ha previsto la raggiunta di Monte Carlo (MC) e il ritorno nei pressi di Santo Stefano al mare per prendere il treno in direzione Torino.
Riguardo i primi 18 km abbiamo continuato la ciclabile già in parte percorsa al termine della tappa precedente. Così, dopo Sanremo siamo giunti ad Ospedaletti dove termina la ciclabile. Successivamente abbiamo ripreso la via Aurelia in direzione Ventimiglia, percorrendo quando capitava strade secondarie lungo la costa. Anche se la pista ciclabile vera e propria termina ad Ospedaletti, spesso abbiamo incontrato strade lungomare poco trafficate e brevi ciclabili fino a Ventimiglia dove abbiamo proseguito verso la Francia. Dopo una ventina di chilometri lungo costa siamo giunti in un tratto panoramico su Monte Carlo: largamente visibile la “Tour Odeon”, un grattacielo maestoso e lussuoso che si erge sulla città insieme ad altri palazzi meno sfarzosi ma comunque imponenti. Percorsa una breve discesa, ci siamo ritrovati nel cuore di Monte Carlo dove abbiamo trovato soddisfazione nello scattare qualche foto e nel goderci il sole della calda giornata.
A questo punto, una volta raggiunta la meta non ci è restato che percorrere a ritroso il tracciato fino alla stazione ferroviaria Arma – Taggia (vicino a Santo Stefano al mare) in cui un treno ci ha riportati a Torino. Dal capoluogo piemontese abbiamo raggiunto Piossasco in bicicletta, pedalando gli ultimi 20 km con la fretta di chi non vede l’ora di mangiarsi una buona pizza in compagnia.

Grazie della lettura e alla prossima!

I Ciclonauti

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