Pedalare in inverno: attraversare “The Black Hell”

Venerdì 4 Gennaio, alle ore 19 decidiamo di partire per un’uscita notturna di 55 km, 1200 metri di dislivello e temperature proibitive tra boschi, sentieri e strade forestali per quello che abbiamo definito il “Black Hell”, l’inferno nero.

Nero appunto, come il buio che ci circondava tra i boschi del nostro Appennino, quello del Mugello, sullo splendido e suggestivo crinale tra il Passo del Giogo e il Passo della Colla.

E’ stata tutto tranne che una passeggiata: il freddo – con punte di meno 7 – la stanchezza e la difficoltà del percorso hanno sicuramente contribuito a rendere epica questa nostra uscita.

Eravamo due bici, una Gravel Diverge Specialized e una Mtb Wilier-Triestina. L’abbigliamento che abbiamo utilizzato era mediamente tecnico, spaziava da calzini tecnici in lana merino, a maglie intime in materiale tecnico, a copri scarpa in neoprene. Una discreta attrezzatura anche di luci, batterie e segnalazioni luminose sono stati fondamentali per permetterci di affrontare in sicurezza questo percorso che sicuramente ri-proporremo in una versione più “estiva” nella stagione primavera-estate.

Un minimo di preparazione psico-fisica è stata fondamentale per resistere alle difficoltà dell’uscita: non siamo atleti ma abbiamo affrontato più 50km in bici sfidando salite dai fondi molto scoscesi e temperature sotto zero di notte, percorrendo sentieri nel bosco e nel buio totale dovendo contare esclusivamente su strumenti incredibili come la nostra testa, il nostro cuore che pulsava a mille, la forza e un pizzico di follia (e determinazione) che ci ha permesso di proseguire e giungere alla meta.

Sicuramente un abbigliamento adeguato, traspirante, è stato decisivo. Anche la scelta di portarsi un termos di caffè caldo – oltre a snack vari – in quanto la borraccia con l’acqua si è congelata dopo mezz’ora. Abbiamo cercato di mangiare spesso evitando di sentire la fame e cercare di mantenere la lucidità per proseguite, in quanto in un momento di crisi nera – e ce ne sono stati! – prendere un gel ha sbloccato la testa e ci ha permesso di ripartire alla grande.

Consigliamo a tutti di provare a vivere un’esperienza del genere, magari di giorno e con temperature meno estreme. Prova a misurarsi con se stessi, con i propri limiti fisici e psicologici. Di misurarsi anche con le proprie paure: quando attraversi un bosco come quello dell’Appennino in solitudine senti un silenzio surreale. Non hai il coraggio di guardarti attorno ma hai la sensazione di essere un ospite che qualcuno – i tanti animali del sottobosco (Caprioli, Cinghiali, Lupi, Volpi, ect) – decidono di far passare, di osservare in silenzio ed immobili.

Se volete scoprire di più sul nostro splendido territorio vi consigliamo di visitare il sito ufficiale dell’Ufficio di Promozione Turistica del Mugello www.mugellotoscana.it 
Qua trovate la traccia di Strava www.strava.com/routes/16627664 mentre su Relive potete “rivivere” il percorso che abbiamo fatto e che con Wikiloc abbiamo permesso a tanti nostri amici di seguire in tempo reale (link)

Vi consigliamo di leggere anche l’interessante articolo pubblicato su BicidaStrada.it che parla di come attrezzarsi per vivere la nostra passione per le due ruote anche in inverno www.bicidastrada.it/uscire-in-bici-con-il-freddo, buona pedalata! Filippo & Francesco

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